Milano, 18 giu. (Adnkronos) - Pubblicizzava, attraverso siti internet, un fantomatico lavoro a domicilio consistente nella trascrizione di indirizzi di corrispondenza. Cosi' una donna di Cornaredo (Milano), finita nel mirino di 'Striscia la notizia' l'inverno scorso, era riuscita a scucire a centinaia di persone piccole somme di denaro (da 20 a 39 euro) che gli hanno fruttato, dal 2007, un bottino di circa 180 mila euro, pari a circa 3mila euro al mese. Ora per lei e' scattata la denuncia da parte dei finanzieri della compagnia di Rho, i quali attraverso perquisizioni e indagini finanziarie, hanno scoperto che l'attivita' della donna, che si avvaleva di una rete di 'collaboratori' e veniva pubblicizzata attraverso siti web con dominio in italia e all'estero, veicolava messaggi ingannevoli e sostanzialmente riconducibile alle cosiddette 'catene di sant'Antonio'. Attivita' vietate dall'ordinamento italiano. I siti gestiti da provider italiani sono stati sequestrati e oscurati; gli altri "seguiranno la stessa sorte non appena saranno completate le procedure internazionali", fanno sapere gli investigatori. Per la donna e' scattata una denuncia, inoltre dovra' corrispondere all'erario le imposte commisurate al guadagno.




