(Adnkronos) - "L'obiettivo - aggiunge Coletto - e' quello di essere quanto piu' tempestivi possibile nell'attivazione e soprattutto nell'azione di aiuto alle persone in difficolta' e d'intervento nei casi di patologie improvvise, come i colpi di calore". Le procedure del "Piano Caldo 2012, che ricalcano quelle dell'anno precedente, prevedono che sia l'Arpav ad emettere, fino al 15 settembre, un bollettino quotidiano sullo stato climatico di 4 aree individuate (montana, pedemontana, continentale e costiera), integrando le previsioni del tempo con il monitoraggio dell'ozono, dell'indice di disagio fisico e della qualita' dell'aria. Qualora il bollettino indicasse una previsione di disagio prolungato, il Coordinamento Regionale in Emergenza - Sala Operativa di Protezione Civile attivera' l'allarme climatico ai servizi sanitari (segnatamente 118, Pronto Soccorso e Distretti Sanitari) in grado di rispondere ai bisogni della popolazione e alle Direzioni Generali di riferimento. E' anche previsto che le Ullss abbiano propri referenti aziendali ed eventuali sostituti e predispongano elenchi di referenti dei Distretti, dei Pronto Soccorso e delle Centrali 118.(segue)




