(Adnkronos) - Negli ultimi anni, la Asl ha indetto per due volte una gara pubblica finalizzata all'alienazione dell'immobile, gara andata in entrambi i casi deserta. Da qui la decisione di una variante urbanistica, che ripristini l'originaria destinazione socio-sanitaria. "Come Regione valutiamo molto positivamente questa opportunita' - ha detto l'assessore al diritto alla salute Luigi Marroni - Condividiamo le finalita' di questo progetto, peraltro pienamente condiviso anche dalla Asl 10 e dalla Sds Firenze nord-ovest, e lo riteniamo coerente con la nostra programmazione. Per quanto di nostra competenza, ci impegnamo ad attivare tutte le procedure necessarie per il recupero del Banti". "Questa e' un'operazione molto importante - e' la dichiarazione del sindaco di Vaglia Fabio Pieri - Dopo un lungo periodo di abbandono, abbiamo l'opportunita' di recuperare un immobile di pregio, e di restituire al Banti la sua originaria destinazione socio-sanitaria. E anche di rilanciare l'occupazione nella zona: nella nuova struttura potranno lavorare decine di persone". Nel protocollo, tutti i firmatari si impegnano ciascuno a fare quanto di propria competenza per accelerare il recupero e la valorizzazione del complesso. Il primo passo spetta al Comune di Vaglia, che si impegna a gestire le procedure di variante urbanistica per ampliare la destinazione dell'ex-sanatorio. Dopo il completamento di questa procedura, la Asl rimettera' all'asta l'immobile.




