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Diritti tv: pm Milano, impronte digitali di Silvio Berlusconi sui soldi

domenica 24 giugno 2012
Diritti tv: pm Milano, impronte digitali di Silvio Berlusconi sui soldi

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Milano, 18 giu. (Adnkronos) - "Ci sono le impronte digitali di Silvio Berlusconi sui soldi". E' uno dei passaggi della lunga requisitoria tenuta oggi dal pm di Milano Fabio De Pasquale al processo sulla presunta frode fiscale realizzata con la compravendita di diritti televisivi da parte di Mediaset per la quale figurano, tra gli imputati, Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri. Contro l'ex premier, ha affermato il magistrato, ci sono "prove univoche". Tanto per cominciare, ha spiegato "Fininvest e' interamente posseduta dalla famiglia Berlusconi e il controllo e' esercitato da Silvio Berlusconi". Fininvest, ha aggiunto l'accusa "ha organizzato la frode fiscale fino a tutto il 1995. Silvio Berlusconi e' stato il beneficial lower delle societa' off shore". Quindi "anche dopo la quotazione, Fininvest -ha proseguito il pm- ha continuato, fino a tutto il 1998, ad avere la maggioranza di Mediaset. Il cda era zeppo di amici e parenti della famiglia Berlusconi. Lo stesso Confalonieri e' una figura fedele che ha il compito di rappresentare l'azienda". E poi, ha proseguito l'accusa "i conti bancari su cui sono stati riversati i fondi neri sono riconducibili a Silvio Berlusconi". Conti sui quali "entravano soldi provenienti dalla frode che poi uscivano in contante". Infine, ha spiegato il magistrato "Silvio Berlusconi e' stato fino al 1998 all'apice della catena di controllo del settore dei diritti televisivi e cinematografici".