Brindisi, 18 giu. (Adnkronos) - Oltre ad ammettere l'attentato esplosivo davanti alla scuola 'Morvillo-Falcone' di Brindisi e quello del 2008 ai danni di un imprenditore agricolo di Torre Santa Susanna, sempre nel brindisino, Giovanni Vantaggiato, nel corso dell'interrogatorio svoltosi oggi nel carcere di Lecce, ha negato di essere autore di altri episodi simili nei quali qualcuno aveva ipotizzato che fosse coinvolto. Inoltre l'imprenditore di carburanti di Copertino e' tornato a ribadire di non aver avuto complici e ad attribuire il gesto del 19 maggio scorso in cui e' morta la studentessa 16enne di Mesagne, Melissa Bassi, e altre ragazze sono rimaste ferite, alla rabbia per la truffa subita da Cosimo Parato. Quest'ultimo, imprenditore agricolo di Torre Santa Susanna, nello scorso aprile e' stato condannato a due anni e due mesi di reclusione dal Tribunale di Brindisi proprio per una truffa ai danni di Vantaggiato che ammontava a oltre 300 mila euro. Le motivazioni della sentenza non sono state ancora depositate. Vantaggiato, pero', oltre alla condanna penale del suo 'nemico', si aspettava di essere immediatamente risarcito. Anche in occasione dell'attentato a Parato chiunque agi' lo fece con grande preparazione: sembra che i tubolari della bicicletta erano stati riempiti di esplosivo. La vittima riporto' ferite molto gravi e rimase in pericolo di vita per alcuni mesi. Ancora da chiarire un altro aspetto sul quale e' molto fitto il riserbo: le ulteriori tre bombole di gas trovate nei giorni scorsi nell'uliveto tra Copertino e Leverano servivano a Vantaggiato per un altro attentato o non entravano nel cassonetto utilizzato per la strage del 19 maggio, come lui ha spiegato al suo avvocato?




