Roma, 18 giu. - (Adnkronos) - "Mi sorprende sempre leggere le dichiarazioni deliranti di molti politici e non solo, a margine delle celebrazioni del ricordo di Francesco Cecchin, giovane militante del Fronte della Gioventu' morto all'eta' di diciotto anni". E' quanto dichiara, in una nota, Chiara Colosimo, consigliere regionale del Lazio del Pdl e presidente Giovane Italia Lazio. "Francesco, cosi' come i tanti altri giovani che persero la vita durante gli anni di piombo - dice Colosimo - e' morto solo perche' faceva politica con amore e sacrifico per il proprio quartiere. E' inaccettabile che a 33 anni di distanza non solo la sua morte non abbia ancora trovato giustizia, ma debba essere utilizzata per alimentare polemiche sterili e demagogiche". "Al consigliere di Roma Capitale, Gemma Azuni e all'Anpi - continua - chiedo di evitare queste sterili strumentalizzazioni; la presenza del sindaco di Roma, la mia e quella di molti altri alle celebrazioni per Francesco, serve proprio a testimoniare che la nostra citta' ha bisogno di giustizia e pacificazione per andare avanti, non di inutili divisioni ideologiche che rendono sempre piu' lontana la possibilita' di guardare agli anni di piombo e ai caduti, come a figli di Italia e non di una parte politica".




