Bologna, 19 giu. - (Adnkronos) - "Dalle zone colpite dal sisma proviene il 13% dell'export dell'Emilia Romagna e il 2% dell'export nazionale". La stima e' del direttore della sede di Bologna della Banca d'Italia Francesco Trimarchi, che oggi ha presentato il rapporto 2012 sull'economia regionale, in cui c'e' un focus specifico sugli effetti del sisma che ha colpito l'Emilia. "Il complesso dei crediti alla zona colpita supera i 9,3 miliardi di euro, di cui 3 miliardi solo il manifatturiero" prosegue Trimarchi, snocciolando dati che danno la misura di quanto le province terremotate fossero uno dei motori dell'economia regionale e anche nazionale. "In un quadro generale di straordinaria incertezza - sintetizza dunque Trimarchi - e sull'indebolimento della congiuntura che era diventato evidente nella seconda meta' del 2011 e nei primi mesi del 2012 si sono andati ad innestare gli effetti del sisma che in questo momento sono ancora difficili da quantificare, ma siamo molti impegnati sul piano dell'analisi a stimare gli effetti del breve periodo e anche quelli di lungo periodo, per prendere provvedimenti come abbiamo fatto anche dopo il sisma in Abruzzo". "Oggi pero' siamo ancora dentro il terremoto quindi in una fase di difficile quantificazione" rimarca Trimarchi, convinto che tra qualche settimana si potra' dire qualcosa di piu'. Tuttavia gia' dall'analisi della primavera, cioe' prima del sisma, sono emerse "indicazioni negative, con investimenti e occupazione in calo" ribadisce il direttore generale della sede di Bologna. (segue)




