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Roma: uccise per un debito di 10 euro, pena ridotta in Appello

domenica 24 giugno 2012
Roma: uccise per un debito di 10 euro, pena ridotta in Appello

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Roma, 19 giu. - (Adnkronos) - Condannato in primo grado all'ergastolo per aver ucciso a coltellate un uomo che non gli aveva restituito un prestito di 10 euro, Ubaldo Vespa, di 53 anni, a conclusione del processo di secondo grado ha avuto una pena di 15 anni e 5 mesi di reclusione. I giudici della Corte d'Assise e d'Appello presieduta da Mario d'Andria, che lo hanno processato con il rito abbreviato hanno infatti escluso l'aggravante d'aver agito per futili motivi e gli hanno anche applicato la diminuzione di un terzo della pena per aver scelto il rito abbreviato. Lo stesso procuratore generale Gustova De Marinis a conclusione della sua requisitoria, aveva chiesto, proprio per l'insussistenza dell'aggravante per futili motivi che all'imputato venisse inflitta la condanna a 30 anni. A Vespa la Corte ha negato gli arresti domiciliari. Vittima del delitto fu Emiliano Cappettam, colpito con diverse coltellate al termine di una lite, che aveva avuto con Vespa. La lite avvenne il 21 marzo dello scorso anno in via Palemi nella zona di via delle Vigne Nuove. Dopo il delitto Vespa attese l'arrivo degli agenti di polizia che lo arrestarono. La lite tra i due scoppio' dopo che Vespa aveva chiesto la restituzione dei 10 euro con i quali voleva comprarsi le sigarette. L'imputato ha sempre sostenuto che non era sua intenzione uccidere e anche oggi lo ha ribadito affermando d'aver reagito al comportamento di Cappetta che in diverse occasione l'aveva aggredito percuotendolo.