Milano, 19 giu. - (Adnkronos) - L'esposizione dei maggiori istituti bancari europei nei confronti del debito sovrano della Grecia e' pari, a fine 2011, a 7,8 miliardi di euro e ha comportato oneri da svalutazioni sui titoli greci per oltre 21 miliardi. E' quanto emerge dall'indagine annuale condotta da Ricerche & Studi di Mediobanca, secondo cui nei bilanci dei maggiori istituti europei vi sono esposizioni verso debiti sovrano Piigs per 293,2 miliardi di euro che salgono a 303 mld al lordo delle coperture. Di questi ultimi, 161,6 miliardi sono relativi a titoli italiani, 113,6 a spagnoli, 12,9 a quelli portoghesi, 7 all'Irlanda e 7,8, appunto, alla Grecia. Circa meta' dell'esposizione greca e irlandese e' in portafoglio a banche francesi, rispettivamente 3,9 miliardi e 3,7 miliardi. Il resto di quella irlandese e' poi in carico principalmente a Rbs (2 miliardi) e Danske Bank (1,5 miliardi). Le banche francesi presentano esposizioni importanti anche verso l'Italia (27,5 mld), il Portogallo (5,8 miliardi) e la Spagna (5,1 mld, soprattutto Credit Agricole) per un totale verso i Piig di 45,9 miliardi, ovvero il 32,4% del patrimonio netto tangibile dei maggiori istituti francesi). Le due maggiori banche tedesche hanno titoli governativi Piigs per 16 miliardi di euro, pari al 26,3% dei mezzi propri tangibili. Quelle del Regno Unito sfiorano i 15 miliardi (8,5 nella sola Barclays, esposta verso l'Italia per 4,2 miliardi e la Spagna per 3 mld). Anche il portafoglio Dexia e' ricco; 12,6 mld soprattutto per la presenza di 9,8 mld di titoli italiani. L'haircut medio applicato ai bond greci era pari al 73%.




