Frosinone, 19 giu. - (Adnkronos) - La Guardia di Finanza di Frosinone ha scoperto una frode fiscale internazionale ideata a Ceprano con la regia di un commercialista di Frosinone: quattro societa', gia' operanti in ciociaria, trasferite fittiziamente nella Repubblica del Montenegro avevano ceduto le proprie quote ad un prestanome il quale ne era divenuto proprietario solo formalmente, in quanto i reali proprietari avevano disposto l'alienazione di tutti i beni a nuove insospettabili societa', ad essi riconducibili. Le vecchie societa' avevano omesso la presentazione delle dichiarazioni dei redditi e il versamento delle imposte ed avevano trasferito la propria sede nella Repubblica del Montenegro, rendendosi di fatto irreperibili per il fisco e per i creditori. Tutte le operazioni risultavano riconducibili al prestanome, un sessantacinquenne di Ceprano, nullatenente e pregiudicato, ma in realta' gli effettivi titolari delle aziende erano 5 soggetti residenti nelle province di Frosinone e Latina che, sotto l'abile regia del loro commercialista, avevano frodato il fisco, distrutto la contabilita' e creato le condizioni per restare sul mercato con nuovi soggetti economici. Gli accertamenti bancari hanno consentito di individuare una base imponibile sottratta a tassazione per un ammontare di 42 milioni di euro e violazioni all'Iva per 16 milioni di euro. Inoltre sono state denunciate all'autorita' giudiziaria di Frosinone sette persone per vari reati tributari, per i quali e' prevista la pena della reclusione fino a sei anni.




