(Adnkronos) - Quanto alle richieste degli imprenditori di Finale e' emersa la necessita' di "una nuova organizzazione del lavoro e degli orari per consentire di produrre e al contempo di procedere con la messa a norma sismica" da concordare comunque con i dipendenti. Al momento, in numerosi casi si lavora all'aperto o in tensostruttura, con sacrifici e costi aggiuntivi, pur di dare continuita' alle produzioni che non si possono fermare per non perdere i clienti. "Tra i nostri intenti c'e' quello di mettere in rete le aziende - ha detto il direttore dell'associazione Massimo Fogliani - capire se c'e' la possibilita' di attuare una delocalizzazione temporanea non solo attraverso i canali istituzionali, ma anche passando per la disponibilita' di numerosi imprenditori che dispongono di spazi vuoti". Il sollecito e' poi quello per avere "un quadro normativo definito, una fiscalita' agevolata che non duri solo pochi mesi". Infine c'e' "la necessita' imprescindibile di realizzare le infrastrutture per le quali sono gia' state stanziate risorse". All'incontro ha partecipato anche il direttore di Apindustria Verona, Luciano Veronesi che ha assicurato la collaborazione della sua associazione.




