Libero logo

Beni culturali: Peluffo, all'Italia manca capacita' filiera industriale

domenica 24 giugno 2012
Beni culturali: Peluffo, all'Italia manca capacita' filiera industriale

2' di lettura

Roma, 19 giu. - (Adnkronos) - All'Italia manca "la capacita' di creare una filiera industriale in grado di creare valore" nel settore dei Beni culturali. E' con queste parole che il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Peluffo, e' intervenuto questa sera alla tavola rotonda 'Etica e organizzazione della cultura in Francia e in Italia', che si svolto a Roma, alla Societa' Dante Alighieri. Un confronto tra Italia e Francia sul tema dell'organizzazione e gestione del patrimonio culturale dei due Paesi che si e' tradotto in un dialogo con i cugini d'Oltralpe per capire quali sono gli esempi che le rispettive istuzioni culturali dovrebbero seguire e quali i punti critici da modificare. "Quello che serve oggi - ha spiegato Peluffo- e' una riprogettazione. E quello che dobbiamo imparare dalla Francia e' la straordinaria capacita' di raccontare la storia di cio' che hanno vissuto. Il 3 luglio -ha sottolineato Peluffo- ci troveremo a Caprera, una capitale immaginaria di un'Italia ideale dedicata all'epica e all'etica della rinuncia. In questo museo faremo il tentativo di una narrazione. La gente risponde alle azioni di narrazione. Se ci fosse un industria trainante del settore, probabilmente una filiera di quel tipo si potrebbe costuire". Al dibattito tra Italia e Francia ha partecipato anche l'ambiasciatore di Francia in Italia, Alain Le Roy il quale ha evidenziato come "Italia e Francia godono di un ricco in tutti gli ambiti culturali. La differenza, per l'ambasciatore, consiste nel fatto che in "Francia si nota un ruolo dominante di Parigi mentre l'Italia gode di una ripartizione molto piu' equa dei suoi beni culturali sul territorio". (segue)