Roma, 19 giu. - (Adnkronos) - "Nel cuore della Cina. Matteo Ricci", docufilm di Duilio Gianmaria , prodotto dalla Rai in collaborazione con Regione Marche, ministero degli Esteri e ministero dello Sviluppo Economico, e' stato presentato oggi a Roma al Palazzo delle Esposizioni. Si tratta di un viaggio attraverso i luoghi, gli oggetti, gli uomini che hanno segnato la vita di Padre Matteo Ricci, la personalita' attraverso cui, per la prima volta, la cultura occidentale e' entrata in stretto contatto con quella orientale. E' quello che il giornalista Duilio Giammaria ripercorre nel documentario "Nel cuore della Cina. Matteo Ricci". Una produzione Rai in collaborazione con Regione Marche, Ministero degli Affari Esteri e Ministero dello Sviluppo Economico, che sara' trasmessa da Rai1 e dal network cinese Cctv Documentary. Alla presentazione sono intervenuti il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, il ministro degli Affari Esteri Giulio Terzi, l'ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia Ding Wei, il sottosegretario allo Sviluppo economico Massimo Vari, dell'autore Duilio Giammaria, dell'amministratore delegato di Raiworld Claudio Cappon. "Il Progetto Padre Matteo Ricci realizzato a partire dal 2009 dalla Regione Marche - ha detto il presidente Spacca - e' la via maestra attraverso cui si sviluppano le nostre relazioni con la societa' e l'economia della Cina. Questo film-documentario, attraverso lo sguardo penetrante e l'interpretazione originale di Duilio Giammaria, offre una nuova lettura alle vicende di Matteo Ricci. E' una perfetta prosecuzione delle numerose iniziative che la Regione ha promosso per ricordare la straordinaria figura del missionario marchigiano". "Eroe della storia della civilta' dell'uomo e del mondo, primo a stabilire un solido ponte culturale tra Occidente e Cina, Padre Matteo Ricci e' stato nel 2010 il protagonista della mostra itinerante 'Padre Matteo Ricci, incontro di civilta' nella Cina dei Ming' nelle tappe di Pechino, Shanghai, Nanchino e Macao. Una mostra realizzata dalla Regione Marche che e' stata visitata da oltre 700mila persone. Segno del prestigio e dell'affetto di cui il missionario marchigiano gode a tutt'oggi in Oriente, segno dell'amicizia che lega la nostra regione e l'Italia alla Cina". (segue)




