(Adnkronos) - La societa' "ribadisce nuovamente che la vicenda delle 'maximulte' della Corte dei Conti riguardava tutti i 10 concessionari ed era ben nota anche al legislatore e tutti gli altri concessionari sono stati finanziati. Si tratta non di accertamenti fiscali ma di penali contrattuali. Ribadisce che la seconda tranche di finanziamento Bpm di ben 45/mln e' stata interamente pagata, e che sul primo finanziamento residuano ancora solo circa 30 mln". Inoltre, continua Bplus, "in relazione all'articolo 2635 cc oggetto di contestazione da parte della Procura di Milano ed alla querela presentata da Bpm, non solo Bpm non ha subito alcun nocumento, posto che ha guadagnato oltre 7 mln tra commissioni, fee e tassi d'interesse; al contrario e' Bplus che ha subito un danno essendo stata mal informata sulle regole delle obbligazioni 'convertendo', perdendo una cifra molto rilevante". Infine, conclude Bplus, "tutti questi elementi e molti altri ancora sono supportati da riscontri documentali che possono essere forniti a semplice richiesta".




