Roma, 20 giu. - (Adnkronos) - "Cresce la protesta sociale": l'allarme e' lanciato dal Censis, che riferisce come siano stati nove milioni gli italiani che hanno partecipato nell'ultimo anno a manifestazioni di protesta autorizzate, "in tanti modi e per ragioni diverse", come spiegano il presidente e il direttore generale del Censis, Giuseppe De Rita e Giuseppe Roma, illustrando i risultati della ricerca su 'L'antagonismo errante' elaborata nell'ambito dell'annuale appuntamento di riflessione 'Un mese di sociale', giunto alla sua 24esima edizione e dedicato quest'anno al tema 'La crisi della sovranita". Si tratta del 17,7% della popolazione maggiorenne, una percentuale in forte crescita rispetto a quella rilevata dal Censis nel 2004 che era risultata pari all'11,8%. "Un effetto della crisi della sovranita' statuale tradizionale, con la cessione di poteri agli organismi sovranazionali e ai mercati finanziari internazionali - sottolinea il Censis - e' proprio la diffusione di un antagonismo 'errante', non piu' ideologico come in passato, che resta allo stato fluido per poi raggrumarsi in situazioni molteplici e variegate". Per quanto riguarda in particolare i temi del dissenso e le modalita' della protesta, nell'ultimo anno il 19,3% degli italiani maggiorenni ha fatto parte di un'associazione che opera in difesa di interessi locali o tematici; il 17,7% ha partecipato a una manifestazione di protesta autorizzata contro una decisione pubblica; il 16,9% ha aderito a uno sciopero per difendere un diritto lavorativo o professionale; il 15,9% ha firmato una petizione; il 4,5% ha inviato una lettera di lamentela a un quotidiano; il 3,3% ha partecipato a una manifestazione di protesta non autorizzata o di disobbedienza civile come blocchi stradali o cortei spontanei. (segue)




