(Adnkronos) - L'esile collo di un violino o le delicate doghe di legno che formano la cassa armonica di un liuto richiedono una manipolazione delicata. La quintessenza della fragilita' sono pero' le tese, sottili corde - ovvero proprio l'elemento centrale di questi strumenti musicali, indispensabile per la generazione del suono. Esse minacciano incessantemente di strapparsi anche fra mani virtuosistiche come quelle di Paganini, al cui violino durante l'esecuzione non di rado non ne rimaneva che una soltanto. E non a caso le sue esibizioni erano reputate "uniche". Come affermano la direttrice del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, Marzia Faietti, e la curatrice della mostra, Susanne Pollack, "le opere selezionate invitano inoltre a riflettere sul legame tra musica e pittura". Il foglio di Jan Muller, scelto anche per la copertina del catalogo, documenta in modo esemplare le sfide e le potenzialita' dell'opera figurativa nel tentativo di rendere leggibile il suono. Accompagna la mostra - visitabile durante gli orari d'apertura della Galleria degli Uffizi e comprendente anche una piccola selezione di opere della Biblioteca Marucelliana e del Museo Nazionale del Bargello da cui tra l'altro proviene la preziosa statuetta orfica di Bertoldo di Giovanni - il catalogo, edito da Olschki e corredato da diversi saggi, si apre e si chiude con due contributi aventi per protagonista proprio Orfeo. Nel primo, firmato dalla soprintendente Cristina Acidini (dal titolo "L'immagine di Orfeo nelle arti visive e nello spettacolo"), si ricostruisce la fortuna del personaggio mitico nelle arti figurative dalla sua prima comparsa quale cantore e musico che accompagno' la nave degli argonauti guidati da Giasone alla conquista del Vello d'oro sino alla citazione novecentesca di Apollinaire; il secondo, scritto dal direttore del Kunsthistorisches Institut in Florenz, Max-Planck Institut, Gerhard Wolf (dal titolo "'Sappi l'immagine'. Le metamorfosi di Orfeo da Ovidio a Rilke"), e' una rilettura del personaggio attraverso le tante sfaccettature tematiche che abbracciano non solo mito e arte, ma anche religione, filosofia, musica, letteratura e danza.




