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Terremoto: Ancsa, logica delle 'zone rosse' fa morire i centri storici

domenica 24 giugno 2012
Terremoto: Ancsa, logica delle 'zone rosse' fa morire i centri storici

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Bologna, 20 giu. - (Adnkronos) - "La logica delle 'zone rosse', mutuata peraltro dal G8, dove interi centri storici colpiti o anche soltanto considerati a rischio, vengono chiusi e resi inaccessibili va superata perche' e' distruttiva per la sopravvivenza delle comunita' locali che vengono allontanate da luoghi identitari". E' l'allarme lanciato dalla presidente dell'Associazione nazionale centri storici-artistici e assessore (Ancsa) all'Urbanistica della Regione Toscana, Anna Marson, nel corso di una conferenza stampa tenutasi oggi a Bologna sulla gestione dell'emergenza sisma in Nord Italia. "Gia' all'Aquila questo modello ha mostrato i propri limiti e le proprie contraddizioni - prosegue Marson - nel momento in cui non distinguono le diverse condizioni del danno arrecato agli edifici, ma ci si limita a definire una zona di pericolo alla quale viene inibilto l'accesso e impedita la ripresa di qualunque attivita', creando zone deserte e senza vita". Marson, che circa 10 giorni fa ha scritto al presidente dell'Emilia Romagna Vasco Errani, Commissario straordinario per la ricostruzione, chiedendo che l'associazione possa sedere al tavolo del comitato che dovra' gestire la ripresa, e' convinta che "per non far morire le comunita' e le citta' e' decisivo mantenere i luoghi collettivi, gli spazi pubblici, i tracciati storici, ancora prima dei muri" favorendo la ripresa delle attivita' in spazi anche provvisori, ma non lontano dal luogo d'origine. (segue)