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Terremoto: Ancsa, logica delle 'zone rosse' fa morire i centri storici (3)

domenica 24 giugno 2012
Terremoto: Ancsa, logica delle 'zone rosse' fa morire i centri storici (3)

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(Adnkronos) - Il modello secondo l'Ancsa deve essere quello del Friuli e dell'Umbria, non quello de L'Aquila, dove il centro storico e' ancora abbandonato, mentre sono sorte le new towns nel nulla. "Non si possono aspettare i piani di ricostruzione" aggiunge il segretario tecnico dell'associazione Stefano Storchi, cui fa eco Bruno Gabrielli coordinatore del comitato tecnico-scientifico. "A L'Aquila la citta' storica e' morta - rimarca Gabrielli - e non vogliamo che accada lo stesso in Emilia. Per questo le attivita' commerciali, artigianali e industriali vanno ripristinate in qualunque modo al piu' presto, sull'esempio della fioraia che ha riaperto il suo negozio in un piccolo prefabbricato". "E' chiaro per fare questo - sostiene ancora Gabrielli - bisogna superare il centralismo affidato alla protezione civile, avere certezza sui finanziamenti ai Comuni e sui contributi ai privati". A tutto cio' si aggiunge il problema dei detriti da selezionare. "Non ci risulta - spiega Cerfogli - che si stia facendo una cernita dei materiali edilizi di pregio, ma che tutto stia finendo in discarica senza distinzioni". Secondo Marson poco possono fare le Sovrintendenze che "sono rese inefficaci e inefficienti dalla mancanza di personale e risorse". Il nodo resta dunque quello di coniugare il recupero veloce del patrimonio storico, degli spazi pubblici, delle identita' comuni rappresentate dai centri storici e dalla loro vitalita' con le esigenze di sicurezza della popolazione e i tempi di intervento.