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Giochi: spendiamo meno per il cibo ma per il videopoker e' boom (3)

domenica 24 giugno 2012
Giochi: spendiamo meno per il cibo ma per il videopoker e' boom (3)

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(Adnkronos) - "Il consumo dei giochi interessa prevalentemente le fasce sociali piu' deboli - aggiunge Iori - ed e' legato alla scarsa diffusione della cultura scientifica, oltre che al desiderio di comprarsi un sogno. E la pubblicita' induce gli italiani a credere che la vincita sia a portata di mano e che a tutti sia offerta l'opportunita' di cambiare vita". Il gioco d'azzardo patologico (Gap) E per qualcuno, il gioco diventa dipendenza, vera e propria malattia. Secondo una ricerca epidemiologica del Cnr, il 2,2% della popolazione italiana e' a rischio o gia' problematica per le proprie modalita' di gioco d'azzardo. E si stima che nel giro di pochi anni questi dati saranno pressoche' raddoppiati. Ma rispetto agli altri Paesi, l'Italia e' molto arretrata sul riconoscimento della patologia della dipendenza da gioco, e ancora non garantisce il diritto di cura per i giocatori patologici. Anche in Toscana il gioco d'azzardo e' abbastanza diffuso e le persone con problematiche legate al Gap si stima siano tra lo 0,8 e l'1,5% della popolazione compresa tra il 15 e i 64 anni (circa 20.000 persone). Nel 2010, le persone che in Toscana si sono rivolte ai servizi per essere curate sono circa 500. La Toscana e' stata la prima Regione a prestare attenzione al fenomeno del gioco d'azzardo patologico: un'attenzione che si riscontra gia' in una deliberazione del Consiglio regionale del giugno 1999. Da allora, ha cercato di offrire risposte alla crescente domanda di aiuto, sia delle persone entrate ormai nel vortice del gioco, che dei loro familiari, con soluzioni differenziate, che vanno dai trattamenti ambulatoriali a quelli residenziali (come il progetto sperimentale Orthos, a Monteroni d'Arbia).