(Adnkronos) - Da qui, appunto, la richiesta al Governo, firmata da Enrico Rossi, Giorgio Kutufa', Alessandro Cosimi, Andrea Pieroni, Marco Filippeschi, per il recupero dei bidoni. L'assessore all'Ambiente del Comune di Livorno Mauro Grassi e l'assessore all'Ambiente della Provincia di Livorno Nicola Nista sottolineano che "abbiamo mantenuto l'impegno di inviare una richiesta al Governo perche' si adoperi per il recupero dei bidoni, rivalendosi sulla societa' armatrice sulla base del principio che "chi inquina paga". Anche se il monitoraggio delle acque e del pescato - evidenziano - non ha rilevato fino a questo momento alcuna anomalia, i fusti vanno tolti dal nostro mare, per la sicurezza e la tranquillita' dei cittadini. Siamo completamente d'accordo - dichiarano Grassi e Nista - con chi a Livorno raccoglie le firme per "togliere i bidoni", e questa lettera rappresenta l'adesione, o meglio, la "firma" delle istituzioni a questa campagna, oltre a rappresentare un ulteriore atto concreto da parte delle istituzioni stesse, messo in campo rispetto alla vicenda". Infatti, come evidenziano Grassi e Nista - anche se Comuni e Province non hanno alcuna competenza in materia, sono i soggetti che, affiancati dalla Regione, hanno insistito per istituire una task force in Prefettura, coordinata dalla Capitaneria di Porto e composta, oltre che dagli enti citati, dai Ministeri dell'Ambiente e della Salute, da Ispra, Istituto Superiore di sanita' e da Arpat, con l'obiettivo di affrontare i vari aspetti della vicenda. Task force che oggi e' impegnata a far si' che i monitoraggi e le analisi sulle acque e sul pescato continuino finche' la ricerca dei fusti non sara' completata".




