Cagliari, 20 giu. - (Adnkronos) - "Ai chimici Sgs vengono contestate accuse facilmente smentibili". E' quanto dichiara con una nota la societa' Sgs Italia, in relazione all'udienza odierna presso il Tribunale di Lanusei, per il processo per "disastro ambientale in seguito all'utilizzo di uranio impoverito". "Innanzitutto - si legge nella nota di Sgs - i due chimici non sono pubblici ufficiali e la loro relazione non e' un atto pubblico, ma l'esito di un contratto privatistico. Inoltre le singole accuse si basano su una serie di palesi inesattezze, come quella sul presunto occultamento della composizione delle nanoparticelle: non e' vero, la composizione e' riportata a pagina 259 della relazione SGS, basta sfogliarla". "E' invece il Pm - sostiene la societa' Sgs - che dovrebbe spiegare come sia possibile che gli indagati debbano costantemente apprendere dalla stampa degli atti di questo procedimento, come e' avvenuto con la notizia di chiusura delle indagini, appresa dai giornali il 24 marzo scorso, con la richiesta di rinvio a giudizio, anche questa appresa dai giornali il 6 maggio, e con la fantomatica informativa di 100 pagine della squadra mobile di Nuoro riassuntiva dell'inchiesta, di cui finora i giornali hanno parlato in piu' occasioni ma che a tutt'oggi la difesa non ha mai ricevuto". "Per quanto ci riguarda - conclude Sgs Italia - non possiamo che rimetterci alla indiscussa competenza e al buon senso del giudice per le indagini preliminari".




