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Milano: Pisapia, quadro di Enrico Baj regalo alla citta'

domenica 24 giugno 2012
Milano: Pisapia, quadro di Enrico Baj regalo alla citta'

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Milano, 20 giu. (Adnkronos) - "E' un quadro splendido, un regalo alla citta' di Milano". Con queste parole il sindaco di Milano Giuliano Pisapia commenta l'opera di Enrico Baj 'I funerali dell'anarchico Pinelli'. A distanza di 40 anni dalla sua realizzazione, Palazzo Reale espone l'opera di denuncia di un episodio drammatico, nella cornice della Sala delle Cariatidi. La mostra, che rimarra' aperta gratuitamente da domani al 2 settembre, e' promossa e prodotta dal Comune di Milano Cultura, Moda, Design. L'opera, che denuncia la morte dell'anarchico Pinelli, doveva essere esposta a Palazzo Reale il 17 maggio del 1972, ma proprio quel giorno fu ucciso il commissario Mario Calabresi, per cui la mostra fu rinviata e l'opera non fu piu' presentata a Palazzo Reale ma in altre citta' come Rotterdam, Stoccolma, Dusseldorf, Ginevra, Roma e a Milano nella Sala Napoleonica dell'Accademia di Belle Arti di Brera nel 2003-2004. Il sindaco si mostra fiducioso sul fatto che l'opera "non comportera' polemiche" ma che sara' un segnale "per superare il passato e guardare al futuro" e spera che ci sia la volonta' da parte di tutti i cittadini di vedere il quadro. "E' un segno di speranza, di ricordo ma soprattutto uno sguardo al futuro per superare il passato". Alta tre metri e lunga 12, l'opera e' composta da pannelli smontabili con 18 figure tra cui spiccano, staccate dal pannello, le due figlie: una tende le braccia verso il padre, l'altra lo piange. La moglie Licia, collocata sulla destra, e' rappresentata con un'espressione grottesca, in ginocchio e sconvolta dal dolore. Davanti a lei sette poliziotti, con medaglie sul petto, rotelle al posto degli occhi. "Torna nel luogo - dice Stefano Boeri assessore alla Cultura- per cui e' stata creata, dopo 40 anni di assenza e rimozione, un'opera chiave del 900 'I funerali dell'anarchico Pinelli' sono la dimostrazione di come l'arte sappia trasformare un istante di un evento tragico della nostra storia politica in un'opera-chiave della storia del '900".