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Brindisi: vittima primo attentato, mai truffato Vantaggiato impugnero' sentenza

domenica 24 giugno 2012
Brindisi: vittima primo attentato, mai truffato Vantaggiato impugnero' sentenza

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Brindisi, 20 giu. (Adnkronos) - "Ha riferito di non avere mai truffato Vantaggiato e ha annunciato che impugnera' la sentenza". Cosi' l'avvocato Raffaele Missere spiega all'ADNKRONOS il contenuto delle dichiarazioni rilasciate in una breve conferenza stampa nel suo studio legale dal suo assistito, Cosimo Parato, l'imprenditore agricolo di 47 anni, di Torre Santa Susanna, in provincia di Brindisi, vittima di un attentato esplosivo a febbraio del 2008. Giovanni Vantaggiato lo riteneva responsabile di una truffa ai suoi danni. Per questo il commerciante di carburanti di Copertino, in provincia di Lecce, gia' in carcere dal 6 giugno per la strage davanti all'istituto 'Morvillo-Falcone di Brindisi, avrebbe ordito l'attentato avvenuto a Torre Santa Susanna, vicino all'abitazione di Parato. Questi rimase alcuni mesi in rianimazione. E' sopravvissuto ma adesso ha solo parzialmente recuperato una vita normale. E' totalmente menomato tanto che oggi ha incontrato i giornalisti per pochi minuti. "Non vivo ma sopravvivo", ha detto ai giornalisti. Vantaggiato, anche dopo che la giustizia penale in primo grado gli aveva dato ragione, condannando Parato lo scorso 19 aprile a due anni e due mesi di reclusione, pena sospesa, non era rimasto soddisfatto e non sentendosi sufficientemente tutelato dai meccanismi della giustizia avrebbe ideato e attuato, esattamente a un mese di distanza, il 10 maggio, un gesto dimostrativo ma che al tempo doveva essere clamoroso. E quindi ha fatto esplodere una bomba vicino alla scuola 'Morvillo-Falcone, vicino al Tribunale di Brindisi. Quanto alla presunta truffa, Parato "ha detto di sentirsi innocente", riferisce ancora l'avvocato Missere. E ha aggiunto di aver avuto con Parato "un rapporto commerciale reciproco", facendo intendere in qualche modo che anche l'imprenditore di Copertino sarebbe stato coinvolto in qualche modo nell'utilizzo, vietato dalla legge, a fini non agricoli di carburante agricolo.