(Adnkronos) - La presenza in carcere di un significativo numero di detenuti "sta creando notevoli problemi anche perche' l'amministrazione postale si rifiuta di concedere ai ristretti la carta postale (postepay) di cui fruiscono gli altri cittadini. Un'autentica assurdita' - precisa la presidente di SDR - che discrimina e danneggia i detenuti. Se un cittadino perde la liberta' ed e' in possesso della postepay puo' infatti continuare ad utilizzarla chi invece non ne e' in possesso non puo' averla". "Il servizio, strutturato attraverso l'accordo, costituirebbe un'importante innovazione in grado di cambiare notevolmente la qualita' della vita dei detenuti che, grazie alla pensione, possono vivere piu' dignitosamente l'esperienza della reclusione e spesso aiutare la famiglia. Non si puo' del resto dimenticare che i reclusi stanno pagando un debito con la giustizia che consiste appunto nella privazione della liberta' ma non devono subire pene aggiuntive. C'e' poi da chiedersi perche' una volta individuate buone prassi non debbano - conclude Caligaris - essere applicate a tutti i cittadini ma solo ad alcuni".




