(Adnkronos) - "Il coinvolgimento diretto dei castanicoltori, attraverso le rispettive associazioni, nella gestione dei centri di moltiplicazione del torymus - sottolinea l'assessore all'agricoltura e foreste della Regione, Gianni Salvadori - e' una novita' significativa. In questo modo la produzione dell'insetto utile puo' essere organizzata in funzione delle reali necessita' del territorio, abbattendo anche i costi di approvvigionamento sul libero mercato. Il servizio fitosanitario regionale - conclude l'assessore - fornira' naturalmente tutte le prescrizioni tecniche necessarie alla lotta biologica e vigilera' sulla correttezza della distribuzione degli insetti utili". I risultati della lotta biologica, relativi ai primi due anni, sono considerati incoraggianti, ma intanto non si tralasciano gli studi anche su altre tecniche di lotta all'insetto dannoso attraverso altri antagonisti, autoctoni, e pratiche selvicolturali efficaci volte a sostenere la produzione castanicola.




