Caserta, 21 giu. (Adnkronos) - Il maresciallo dei carabinieri ucciso oggi con un colpo di pistola dal suo comandante di stazione, che poi si e' tolto la vita, aveva rappresentato ai propri superiori del Comando provinciale di Caserta una situazione anomala nella gestione dei carburanti nella stazione di Mignano Montelungo. Nella piccola caserma ai confini tra il casertano e il frusinate stamattina si e' consumata una tragedia che ha gettato nel dolore due famiglie ma anche tutto il corpo dei carabinieri della zona casertana. Senza che vi fosse alcun litigio il comandante della stazione ha impugnato una pistola di ordinanza e ha ucciso il suo vice. Poi ha puntato la calibro 9x21 contro se stesso e si e' suicidato. I carabinieri stanno svolgendo indagini per fare chiarezza su questa tragedia assurda. Tra le cause che potrebbero avere provocato l'omicidio suicidio vi e' quella di una vicenda legata alla gestione dei carburanti in uso nella caserma di Mignano Montelungo, evidentemente non gradita al maresciallo ucciso dal suo comandante.




