(Adnkronos) - Al centro della vicenda processuale che, avviata a Firenze fu poi trasferita per competenza a Roma, l'opera di corruzione che secondo l'accusa fu attuata appunto perche' i due alti funzionari assicurassero vantaggi nell'assegnazione degli appalti. I fatti contestati dalla procura sono avvenuti tra il febbraio del 2008 e la primavera del 2009. In sostanza a Balducci e De Santis si contesta di avere accettato, con la intermediazione di De Vito Piscicelli "la promessa della corresponsione di una somma di denaro da parte di Riccardo Fusi ed altri appunto per compiere atti contrari al loro dovere di ufficio in particolare uno degli impegni fu quello di far ottenere appunto l'appalto per la costruzione della scuola dei marescialli alla societa' Btp. Sempre secondo l'accusa De Santis per mantenere gli impegni presi avrebbe ricevuto "da De Vito Piscicelli e Fusi, un orologio di marca del valore di alcune migliaia di euro ela nomina a provveditore interregionale per le opere pubbliche della Toscana, Umbria e Marche, essendosi Fusi e Balducci adoperati per far conseguire tale nomina avvalendosi di Denis Verdini, attivatosi presso gli organi competenti. Sempre Balducci e De Santis "quale corrispettivo dell'attivita' illecita" avrebbero ricevuto un'utilita' economica rappresentata dal conferimento da parte della Btp di un incarico di assistenza legale all'avvocato Cerruti poi deceduto. Prossima udienza il 20 luglio prossimo.




