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Carceri: esperti, in Piemonte 150 detenuti all'anno affidati a opg

domenica 24 giugno 2012
Carceri: esperti, in Piemonte 150 detenuti all'anno affidati a opg

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Torino, 21 giu. (Adnkronos) - Diversi i problemi per il Piemonte che arriveranno con la chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg), che dovrebbe essere attuata entro il marzo 2013. Della questione si e' parlato questo pomeriggio al rettorato dell'universita' di Torino in apertura della Summer School nazionale in Psichiatria forense a cui partecipano fino a sabato specializzandi provenienti da tutta Italia. "Ogni anno la magistratura piemontese affida agli Opg circa 150 persone" hanno spiegato Elvezio Pirfo, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'Asl To2, e Pier Maria Furlan, professore e direttore del Dipartimento di Salute mentale dell'Asl To3, sottolineando che attualmente nei cosiddetti "manicomi criminali" della penisola si trovano tra i 45 e i 60 piemontesi su un totale di circa 1300 persone. Secondo le nuove disposizioni gli ex 'manicomi criminali', infatti, dovranno essere sostituiti da strutture sanitarie, fra le quali quelle residenziali psichiatriche, all'interno della regione di riferimento. Ma secondo gli esperti i fondi sono pochi e i tempi troppo stretti. Le difficolta' sono numerose: problemi organizzativi, economici, di formazione del personale sanitario e organizzazione sanitaria, ma anche 'culturali' rispetto all'interscambio tra i diversi soggetti che operano nel settore. Secondo il presidente della sezione gip/gup del Tribunale di Torino, Francesco Gianfrotta, una soluzione almeno temporanea potrebbe essere quella, di cui si e' parlato diverse volte in passato, della creazione di strutture ad hoc all'interno dei penitenziari. Di sicuro 'serve certezza dei finanziamenti - ha concluso Furlan - meno rigidita' nei parametri richiesti per le strutture residenziali psichiatriche, in modo da veloccizzarne i tempi di realizzazione, e magari il coinvolgimento del settore privato".