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Caso Ruby: Imane Fadil, intermediario siriano forse era uomo dei servizi

domenica 24 giugno 2012
Caso Ruby: Imane Fadil, intermediario siriano forse era uomo dei servizi

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Milano, 22 giu. - (Adnkronos) - Per Imane Fadil, Saed Ghanaym, il siriano che nella primavera dello scorso anno la contatto' affinche' andasse ad Arcore "a mettermi d'accordo con Silvio Berlusconi per avere dei soldi" poteva appartenere ai servizi. "Io ho supposto che fosse dei servizi segreti", ha dichiarato oggi Imane Fadil, parte civile nel processo sul caso Ruby che vede imputati Fede, Mora e Minetti. Rispondendo ad alcune domande del pm Antonio Sangermano, la giovane marocchina e' tornata su dichiarazioni gia' rese nella scorsa udienza riguardo a una presunta offerta di denaro da un 'intermediario' siriano per eventuali dichiarazioni reticenti nel processo. "Mi disse -ha precisato oggi la ragazza- che dovevo andare ad Arcore per avere dei soldi da Berlusconi". Il pm quindi si e' 'concentrato' sul ruolo e sul lavoro svolto dal siriano, Saed Ghanaym, facendo una serie di domande: "Saed le ha mai parlato di contatti con apparati di sicurezza?". Fadil: "Ebbi il dubbio io e gli chiesi che lavoro facesse e lui non mi rispose". Sangermano: "Lei ha supposto che lavorasse per i servizi?". Fadil: "Si', io l'ho supposto".