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Caso Ruby: Chiara Danese, Arcore? pensavo fosse un bar

domenica 24 giugno 2012
Caso Ruby: Chiara Danese, Arcore? pensavo fosse un bar

1' di lettura

Milano, 22 giu. (Adnkronos) - Arcore? "Non sapevo neanche cosa fosse, mi vergogno a dirlo ma pensavo fosse un bar". Nell'aula del processo Ruby a carico di Nicole Minetti, Lele Mora ed Emilio Fede, depone Chiara Danese, la giovane piemontese aspirante miss Italia, parte civile nel procedimento. A villa San Martino, la ragazza ci arriva la sera del 22 agosto 2010 insieme all'amica Ambra Battilana, ignara di tutto, anche di chi fosse il padrone di casa. "Non sapevo fosse il presidente del Consiglio..non mi interesso di politica". La serata che descrive e' quella raccontata da parte di altre ospiti alle serate brianzole: cena, barzellette 'spinte', canti, poi giochi con simulazioni erotiche con una statuetta raffigurante Priapo. E Chiara si sente male: "temevo che mi facessero fare cose che non volevo fare". Chiede una camomilla. Quindi viene invitata dal padrone di casa a fare un giro nella villa insieme all'amica e "sulle scale ci ha toccato il sedere". Inizia il 'bunga bunga'. "Le ragazze -racconta in aula la giovane- ballavano mezze spogliate. Nicole Minetti era nuda..le ragazze si toccavano e toccavano Berlusconi e Fede che le incitavano a coinvolgerci dicendo 'dai, spogliatele, fatele divertire'". (segue)