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Sanita': Lega Nord Toscana presenta interrogazione su 118 in Regione

domenica 24 giugno 2012
Sanita': Lega Nord Toscana presenta interrogazione su 118 in Regione

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Firenze, 22 giu. - (Adnkronos) - "In base al Piano socio sanitario integrato, il servizio 118 appare ancora da ottimizzare, revisionare ed integrare con gli altri servizi di emergenza-urgenza. Tale servizio e' un nodo di fondamentale importanza poiche' nei soccorsi la tempestivita' e correttezza delle azioni sono fattori che possono determinare un esito positivo o nefasto. E, piu' che mai in questo caso, e' importante il controllo, l'organizzazione e l'ottimizzazione delle risorse economiche e umane". E' quanto sostiene il consigliere regionale della Lega Nord Toscana, Gian Luca Lazzeri, che ha presentato un'interrogazione sul servizio 118 toscano. "Visto che, secondo alcune segnalazioni, il 118 apparirebbe come una giungla a macchia di leopardo, confusa e poco omogenea, e che la struttura di questo servizio non sarebbe stata chiara neppure all'ex assessore al Diritto alla Salute, Daniela Scaramuccia (e lo si evince dalle risposte generiche ed incomplete che la stessa Scaramuccia ha dato su questa realta'), nell'interrogazione si richiede un'esatta disamina di tutte le figure che ruotano intorno a tale realta', dei loro ruoli, competenze e dei rapporti contrattuali dai quali sono regolate. In piu' - prosegue l'esponente del Carroccio -, nell'atto presentato in Regione si chiede piu' nel dettaglio quanti dirigenti medici dipendenti del Servizio Sanitario Regionale ci siano, quanti medici convenzionati, quanti sostituti a tempo indeterminato o non, come sia organizzato e gestito il personale infermieristico, gli operatori tecnici, gli amministratori e ogni altra figura eventualmente presente all'interno del 118 toscano". "Sappiamo che nella sanita' toscana ci sono situazioni dove alcuni hanno diritti e doveri e altri solo doveri senza alcuna garanzia. Dobbiamo fare una grande operazione di trasparenza e stabilizzare le situazioni di precariato. Il 118 - conclude Lazzeri - puo' essere l'inizio di questo percorso in quanto non vi possono essere situazioni con difformita' di inquadramento e di garanzia del lavoro cosi' marcate".