(Adnkronos) - Il progetto si e' articolato in due fasi: redazione e approvazione della disciplina e creazione di un albo; censimento dei muri di proprieta' comunale da destinare agli iscritti all'albo. L'iscrizione consente a chi pratica la Street Art di avere la disponibilita' di un muro cittadino per dipingerlo in piena liberta' e regolarita'. Gli spazi individuati dall'amministrazione comunale sono muri di cinta, di strade e di sostegno, ponti, sottoponti, sottopassi, parchi, mercati coperti. E poi ancora la Caserma Rossani, in pieno centro, ormai dismessa come destinazione militare (un'area molto importante per la quale e' in corso un vivace dibattito sulla sua futura destinazione). Perfino l'esterno della sede della circoscrizione Japigia e i muri di cinta del torrente Valenzano-Japigia verranno affidati ai writers. "Per mezzo di questo progetto - continua la nota - ci auguriamo che Bari possa trasformarsi in una citta' nella quale la diffusione della cultura urbana sia facilitata da un sistema di regole e concessioni semplice e burocraticamente efficiente. Il Comune potra' arginare i fenomeni grafici e artistici illegali, veicolandoli negli spazi appositamente individuati, dando vita a un circolo virtuoso che consenta agli artisti di realizzare le loro opere, riqualificando esteticamente delle superfici che versano in stato di degrado o di abbandono". Molte aree sono in periferia ma non sono esclusi i quartieri piu' centrali. Off limits il centro storico e gli edifici vincolati e tutelati.




