Roma, 23 giu. - (Adnkronos) - I carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, a conclusione di prolungate ricerche, hanno rintracciato e arrestato un moldavo, A.G. di 29 anni, irregolare sul territorio nazionale, in esecuzione dell'ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma a seguito delle indagini condotte dai militari di via In Selci. E' ritenuto responsabile del sequestro di persona a scopo di estorsione di un imprenditore romano, titolare di un'autorimessa di Valle Aurelia, avvenuto la mattina del 10 giugno scorso. L'indagato ha fatto irruzione nel garage armato di pistola e, dopo aver legato mani e piedi dell'imprenditore con delle fascette, lo ha caricato nel bagagliaio della propria autovettura. Il rapitore ha condotto la vittima in un casolare ubicato in una zona isolata di Sabaudia (Lt). Li', il moldavo ha nuovamente legato la vittima a un letto con delle corde, sedandolo con un'iniezione. Subito dopo i fatti, i familiari dell'imprenditore hanno trovato nell'autorimessa un biglietto dattiloscritto in cui veniva richiesto il pagamento di 500.000 euro per ottenere la liberazione del sequestrato. Le ricerche avviate dai Carabinieri, e la conseguente intensificazione dei controlli sul territorio, hanno indotto A.G. a darsi alla fuga e ad abbandonare l'imprenditore nel casolare di Sabaudia. La vittima, nella notte dell'11 giugno, e' riuscito a liberarsi e a trovare rifugio in un'abitazione a circa un chilometro dal luogo in cui era stato segregato. Le perquisizioni eseguite in occasione dell'arresto del cittadino moldavo hanno permesso di sequestrare la parrucca e gli occhiali da sole utilizzati da A.G. come travestimento durante l'irruzione nell'autorimessa, la pistola, risultata a salve e priva del tappo rosso, numerosi documenti falsi (molti dei quali romeni) utilizzati dall'arrestato per eludere i controlli delle forze dell'ordine. Al momento del suo rintraccio, A.G. ha tentato di disfarsi della pistola e della parrucca lanciandole dal balcone dell'abitazione in cui si stava nascondendo, ma il materiale e' stato recuperato dai Carabinieri incaricati della cinturazione dell'edificio. Nel corso delle operazioni sono stati denunciati anche due suoi connazionali, un uomo ed una donna di 29 e 28 anni, ritenuti responsabili di favoreggiamento personale, avendo ospitato il catturando nella loro casa.




