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Carceri: Sappe, allarme fumo passivo tutelare agenti penitenziari e detenuti

domenica 24 giugno 2012
Carceri: Sappe, allarme fumo passivo tutelare agenti penitenziari e detenuti

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Roma, 23 giu.(Adnkronos) - "Decine di migliaia di operatori penitenziari e detenuti ad alto rischio cancro per la continua esposizione al fumo passivo". Lo denuncia il Sappe, il sindacato autonomo della polizia penitenziaria. Il Sappe sottolinea che "oltre 90.000 persone tra detenuti ed operatori penitenziari inalano giornalmente fumo passivo proveniente dalle sigarette dei detenuti fumatori. Si vuole ricordare - precisa in una nota - che il 10 gennaio 2005 e' entrato in vigore il divieto di fumo in tutti i locali pubblici , ai sensi dell' dell'art. 51 della legge 16 Gennaio 2003, n. 3 'Tutela della salute dei non fumatori'". "Tale legge - denuncia il Sappe - non vale per le carceri nazionali ove a tutt'oggi, senza che l'amministrazione penitenziaria abbia preso uno straccio di provvedimento, nelle sezioni detentive dove sono rinchiusi i detenuti, oppure sui furgoni che li trasportano, si fuma liberamente". "L'unica cosa che hanno fatto i signori dirigenti del Dap e' stata quella di emanare una circolare, inapplicata, in cui si invita a dividere i detenuti fumatori da quelli non fumatori. Cosa impossibile, considerato il sovraffollamento delle carceri e la mancanza di un qualsiasi spazio. Tutto cio' senza prevedere alcun presidio a tutela della salute dei poliziotti penitenziari". (segue)