Riccione, 23 giu. - (Adnkronos) - "Abbiamo sostenuto un investimento non indifferente per rendere il nostro stabilimento balneare hi-tech, ma i clienti aumentano, quindi forse abbiamo fatto la cosa giusta. Certo, il turismo e' cambiato negli ultimi anni, una volta il nostro era tutto impostato sulla familiarita', un ospite diventava uno di famiglia, adesso non c'e' piu' quello scambio, noi non sappiamo piu' nulla dei nostri villeggianti". Cosi' all'Adnkronos Fausto Ravaglia, storico bagnino e proprietario dello stabilimento balneare 'Marano Beach' nella zona nord di Riccione. "Il punto e' che siamo in una zona nuova, emergente, e quindi abbiamo dovuto investire denaro per avere quella marcia in piu' rispetto agli stabilimenti del centro. E allora abbiamo concepito, insieme a mia moglie e a mia figlia, tre spiagge: la prima, quella del benessere che vede una zona verde tutta dedicata alla cura della persona contro lo stress della vita quotidiana. L'abbiamo chiamata 'Balne'a' e prevede 9 passaggi, uno diverso dall'altro: dal caldo al freddo, poi di nuovo al caldo nella zona relax per prendere il sole, leggere o connettersi a internet. Ci si puo' connettere anche da sotto l'ombrellone pero' non viene molto usata la connessione wireless perche' si ha paura di danneggiare il computer con la sabbia, o che si bagni e poi con il sole non si vede molto bene. La connessione e' piu' usata per lavoro, quelli che non staccano mai e continuano a lavorare anche con i piedi nell'acqua. Io pero' li sgrido - ironizza Fausto - 'viene in vacanza o lavori ancora?' gli dico. Pero' e' un servizio che ci vuole". (segue)




