Roma, 23 giu.(Adnkronos) - La Croce Rossa Italiana, in occasione di Solferino 2012, ha presentato, presso il Comitato Locale Cri di Castiglione delle Stiviere (Mn), il Rapporto Annuale. Giunto alla sua III edizione, l'Annual Report e' lo specchio delle attivita' svolte dalla piu' grande associazione umanitaria in Italia e nel mondo. Un rapporto annuale che - si legge in una nota dell'associazione - mette in luce tutte le operazioni svolte durante il corso dell'anno 2011 che ha visto Croce Rossa Italiana mobilitata e impegnata fin dall'inizio per l'emergenza umanitaria delle migliaia di persone in fuga dai conflitti del Nord Africa, con un dispiegamento di uomini e donne a Lampedusa, a Mineo e in altri centri di accoglienza su tutto il territorio nazionale. Assistenza sanitaria, psicologica, legale e umanitaria volte all'ospitalita' dei migranti". In totale sono state 4.034 le persone accolte a Mineo, all'interno delle 404 unita' abitative: 301 donne, 3581 uomini, 152 minori; 4.800 i pasti erogati al giorno, 250 le prestazioni sanitarie giornaliere presso l'ambulatorio; 1.860 i volontari impiegati, 46 i dipendenti di cui 10 direttori sanitari. Sono 4.918 gli operatori impiegati in totale nell'emergenza migranti. "L'isola di Lampedusa e' stata l'icona del grande lavoro fatto dai nostri uomini e dalle nostre donne, ma in ogni angolo della nazione Croce Rossa Italiana ha portato i propri valori, i propri principi e il proprio aiuto in ogni situazione, senza alcuna distinzione", ha detto il Commissario Straordinario della Croce Rossa, Francesco Rocca. "Il 2011 - aggiunge la nota - e' stato anche l'anno della gravissima carestia e siccita' nel Corno d'Africa che ha colpito migliaia di persone in Etiopia, Eritrea, Somalia e Kenya. Croce Rossa Italiana e' intervenuta al fianco della consorella Societa' Nazionale kenyota nella regione del Turkana. Inoltre, l'Associazione ha voluto essere presente anche al confine tra la Tunisia e la Libia, nel campo profughi di Ras Jadir, attraverso la fornitura di pasti caldi e di acqua, per fronteggiare l'emergenza legata al conflitto armato in Libia".(segue)




