Milano, 23 giu. (Adnkronos) - Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni si dice pronto a dimettersi ma solo nel caso un tribunale giudicante dovesse dimostrare le accuse che in questi giorni, dalle pagine dei giornali, gli vengono rivolte. E' lo stesso Formigoni, in una intervista a Tgcom24, a spiegare che tali accuse devono pero' essere dimostrate "in maniera inoppugnabile". Secondo Formigoni, infatti, per lanciare certe accuse "non basta scriverlo sui giornali anche perche' quando una storia viene scritta sui giornali e' piu' probabile che sia falsa. Se il tribunale giudicante dimostrasse tuttavia che io ho compiuto dei favoritismi nei confronti di Dacco' mi dimetterei, ma Dacco' non ha tratto alcun vantaggio dalla sua amicizia con me". Formigoni osserva poi che tutto questo sarebbe pero' frutto della fantasia di alcuni giornalisti "che fanno i mestatori o i romanzieri di mestiere e che asseriscono, senza poterne portare le prove, delle mie dichiarazioni che non ho mai fatto. Io ho sempre detto che queste accuse sollevate su di me sempre e solo sui giornali sono false. Se qualcuno dimostrasse che sono vere, cioe' dimostrasse che io ho portato dei vantaggi a Dacco' -conclude- mi dimettero' ma io non ho portato alcun vantaggio a Dacco'".




