Roma, 24 giu. (Adnkronos) - Una moratoria di due anni sui permessi di soggiorno nelle zone terremotate, ma non solo: denuncia dell'applicazione in senso spesso restrittivo della legge Bossi-Fini da parte di Questure e Prefetture, che complica e impedisce di fatto l'accesso al permesso per ricerca lavoro, e richiesta del permesso di soggiorno per tutti senza truffe ne' ricatti. Dopo le adesioni all'appello per una moratoria urgente post-sisma, sono questi i tre punti per i quali il Coordinamento Migranti Bologna e provincia, insieme al Coordinamento Migranti Cento, la scuola d'italiano con migranti di XM24 e lo sportello medico-legale Al-Sirat, invitano a manifestare il 30 giugno davanti alla Prefettura di Bologna. "I migranti - si legge in una nota - saranno in piazza dalle 10.30 con lo slogan "noi non ce ne andiamo", per un presidio dei migranti e con i migranti, e invitano a partecipare anche tutti i singoli e le realta' che condividono l'appello per la moratoria e che intendono fermare il razzismo istituzionale della legge Bossi-Fini. L'iniziativa e la raccolta firme a sostegno della richiesta di moratoria saranno presentati in una conferenza stampa domani, alle 11, a Bologna in piazza Re Enzo.




