Libero logo

Camorra: 4 omicidi nel napoletano tre fermi dei carabinieri, l'indagine (2)

domenica 23 dicembre 2012
2' di lettura

(Adnkronos) - Il 13 gennaio, a meno di un mese della riacquistata liberta' di Troia due sicari uccisero con 11 colpi di pistola Luigi Formicola affiliato al clan Abate, gestore di un circolo ricreativo. Ma, nel corso dello stesso agguato fu ucciso per errore Vincenzo Liguori: il meccanico stava riparando una motocicletta quando un proiettile ando' a colpire proprio lui che con la camorra non aveva nulla a che vedere. Una tragedia nella tragedia: la figlia di Liguori, Mary, giornalista del quotidiano 'Il Mattino' si reco' sul luogo dell'omicidio per scrivere un articolo. Non sapeva pero' che la vittima dell'agguato era proprio suo padra. A 11 mesi di distanza, i killer del padre sono finiti in manette. L'8 gennaio di quest'anno due killer uccisero a colpi di pistola Mario Leone, altro affiliato al clan Abate. Leone era uscito da pochi giorni dal carcere dopo un lungo periodo di detenzione per associazione mafiosa e traffico di droga. Un pentito ha collaborato con la giustizia e ha consentito agli inquirenti della Dda e ai carabinieri di Torre Annunziata di ricostruire le dinamiche criminali a San Giorgio a Cremano nell'ultimo triennio, caratterizzato dalle mire espansionistiche di Vincenzo Troia, desideroso di estromettere gli Abate da tutte le attivita' illegali nella zona. Tale attivita' doveva essere avviata proprio con l'eliminazione di Luigi Formicola, ritenuto responsabile dell'arresto proprio di Troia avvenuto il 18 novembre 2006 per una estorsione commessa ai danni di un circolo, denunciata solo formalmente dal prestanome di Formicola. In questa ottica maturo' anche l'omicidio di Leone, punito per non essersi piegato alle direttive criminali impartite dal ras emergente.