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Rifiuti: Municipio XVI, destino Malagrotta non e' segnato, portarli fuori regione

domenica 23 dicembre 2012
2' di lettura

Roma, 20 dic. - (Adnkronos) - "Abbiamo sempre detto che se la proroga di Malagrotta e' per il solo rifiuto trattato e' un compromesso accettabile per il territorio, nel quadro della ricerca di una nuova e diversa soluzione. E' ovvio che se la proroga e' per qualcosa di diverso, quindi anche per il tal quale, apre un problema enorme". Cosi' Fabio Bellini, presidente del Municipio XVI di Roma, commenta all'Adnkronos la proroga della discarica di Malagrotta annunciata dal commissario Goffredo Sottile. "Esistono impianti tmb nel Lazio che non sono pienamente utilizzati - sottolinea - Si tratterebbe di portare i rifiuti non trattati li' o, visto che la gara dell'Ama e' andata deserta, fuori regione, in base a provvedimenti che Clini potrebbe adottare. Questo permetterebbe di usare la discarica di Malagrotta per piu' tempo per i rifiuti trattati, e avere altro tempo per una soluzione. Il destino di Malagrotta non e' segnato". Quanto alle proteste dei cittadini della Valle Galeria, Bellini aggiunge: "Gli enti locali hanno sostenuto in questi mesi, soprattutto il municipio, ma anche il Comune e la Provincia di Roma, la battaglia della Valle Galeria, cercando soluzioni alternative. Certo, se di fronte alle difficolta' si scegliesse la via piu' breve, la strada sarebbe impervia. L'indagine della magistratura per la prima volta sta dimostrando che il problema non e' solo della discarica ma di un complesso di situazioni che portano la zona a quei livelli di inquinamento. Sarebbe paradossale che nell'Italia moderna si scegliesse la via piu' breve continuando ad ammazzare la gente conferendo il rifiuto tal quale a Malagrotta".