(Adnkronos) - Per Gaetano Paci, pm della Dda e presidente della Fondazione Borsellino "il contributo per la commemorazione delle stragi deve avvenire fuori da ogni retorica, con atti concreti. Borsellino non si stanco' mai di distinguere tra responsabilita' politiche e giudiziarie, mentre ancora oggi c'e' questa tendenza a dire che una persona non sia degna di ricoprire una carica pubblica solo in caso di sentenza definitiva. E' necessario adeguare la nostra legge per troncare i rapporti di scambio tra organizzazioni criminali e politici, che finiscono per alterare la competizone democratica. E' una proposta a costo zero che puo' essere fondamentale per il nostro Paese". E il Presidente dell'Anm nissena Giovambattista Tona Paolo Borsellino na va piu'ricordato "da morto -ha detto- da oggi potremo cominciare a fare cose scomode e impegnative che mettano in gioco mentalita' e culture, il modo stesso di concepire la mafia: ha un arsenale composto da armi, soldi e accordi, cio' che ora meno viene utilizzato sono le armi e servono dunque leggi che colpiscano gli accordi per contrastarla nettamente". E' sempre Tona a chiedere una modifica del Codicd antimafia. "Vogliamo sapere se i cittadini e le piu' alte cariche istituzionali desiderano ricordare un Paolo Borsellino vivo o morto". L'iniziativa segue l'invio di una lettera al premier Mario Monti e al ministro della Giustizia Paola Severino nella quale si chiede, inoltre, di accogliere le proposte di 'manutenzione urgente del nuovo codice antimafia' elaborate dalla fondazione legalita' in memoria di Paolo Borsellino insieme al dipartimento Dems e all'universita' di Palermo, gia' avanzate il 19 gennaio. (segue)



