Roma, 16 mag. (Adnkronos) - Distruggere e consumare le colline dell"Infinito' con le pale eoliche e' un delitto contro l'umanita' un genocidio". E' quanto ha dichiarato il critico d'arte Vittorio Sgarbi, dopo aver ricevuto oggi in Campidoglio il premio 'Marchigiani dell'anno 2011'. "No alle pale eoliche -ha ribadito Sgarbi- no alla speculazione edilizia e ambientale, giu' le mani dalla collina del Leopardi. Come il paesaggio pugliese, siciliano, abruzzese, lombardo anche il paesaggio delle Marche rappresenta l'Italia e la sua identita'. Un paesaggio amato, vissuto -ha proseguito Sgarbi- da Montaigne, Goethe, Stendhal. Un'Italia che dobbiamo conservare e proteggere".



