Roma, 18 mag. (Adnkronos) - Un Paolo Rossi scoppiettante e trascinante, capace di colpire il governo dei tecnici ma anche l'ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e il Pdl. E' quello che ieri ha infiammato il pubblico durante la registrazione della prima puntata di 'Confessione di un cabarettista di m. Esercizi spirituali di una rifondazione umoristica', nello storico complesso della Corte Ospitale di Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, dove ha allestito un tendone da circo. La puntata andra' in onda su Sky Uno Hd il 24 maggio. Ad aprire il programma e' stato un Paolo Rossi 'penitente' che, vestito da monaco e con lo sguardo rivolto verso l'alto, ha chiesto ragione dei tecnici a Palazzo Chigi. "Signore perche' invece di un governo di santi ci hai mandato un governo di tecnici?". Un governo che "da Palazzo Chigi e' passato a Banca Intesa". Insomma, tra battute, confessioni e piccole storie raccontate con la sua consueta verve, il comico si e' lanciato sul terreno della politica. Senza fare, come si era ripromesso, nomi ma facendosi ben capire. Qualche esempio? Rossi ha evocato l'Imu, la tassa sugli immobili, evocandola nel muggito di una mucca. O, peggio ancora, ha 'confessato' di non aver mai ricevuto una casa in regalo con vista sul Colosseo, lasciando echeggiare i recenti scandali. Per arrivare a parlare "del Verro di Arcore", inserito tra i personaggi della famosa canzone 'Nella vecchia fattoria', rivista e riletta pero' per "i bambini cattivi". (segue)



