Torino, 15 ott. - (Adnkronos) - Salvaguardare e valorizzare i beni culturali di interesse religioso appartenenti a enti o istituzioni ecclesiastiche e' l'obiettivo del protocollo siglato oggi tra Regione Piemonte e Conferenza episcopale piemontese. "L'intesa - ha precisato il presidente del Piemonte Roberto Cota - si propone tre finalita'. La prima e' un riconoscimento da parte della Regione dei beni culturali ecclesiastici come i beni meritevoli di tutela e di attenzione, la seconda e' rendere questo patrimonio il piu' possibile fruibile da cittadini e turisti, la terza riguarda la programmazione degli interventi di recupero e valorizzazione di questi beni, attraverso un'apposita commissione paritetica che sia in grado di coordinare e di concentrare gli sforzi senza disperderli in iniziative isolate". Il protocollo ha durata di quattro anni, e' rinnovabile tacitamente, abbraccia tutti i beni culturali e prevede anche la partecipazione della Regione al finanziamento. E' una intesa, inoltre, che prevede la programmazione pluriennale, concordata, con la valutazione congiunta delle priorita' reali. In particolare, l'articolo 10 prevede la creazione di una Commissione Paritetica Regionale presieduta dall'assessore alla Cultura della Regione Piemonte e dal vescovo presidente della Consulta regionale per i Beni culturali ecclesiastici della Conferenza episcopale piemontese. "Giungere a questa firma e' stato un iter lungo e laborioso - ha aggiunto l'assessore alla Cultura, Michele Coppola - ma grazie al lavoro fatto con tutte le diocesi piemontesi, sono state individuate le priorita' degli interventi. Il documento individua anche una modalita' lavorativa con cui riconoscere in maniera organizzata tutti gli interventi. La creazione della Consulta e' un passaggio ulteriore che conferma il lavoro gia' svolto insieme, come e' avvenuto l'anno scorso con il Sistema delle biblioteche ecclesiastiche".




