Milano, 15 ott. - (Adnkronos) - "Aspettiamo che i pubblici ministeri e le autorita' preposte accertino che le affermazioni di mio fratello siano veritiere. Lo aspettiamo con serenita', con rapidita', con fiducia. Perche' mio fratello, visitato oggi in carcere dalla moglie, non sta bene: e' dimagrito cinque chili, e' disidratato, con le labbra rotte, e' in stato di sofferenza perche' non capisce cosa e per quale motivo sia ancora chiuso in una cella del carcere di Opera braccio K". Lo afferma Luigi Crespi, sondaggista e blogger, fratello di Ambrogio Crespi. "Sei giorni fa - continua Luigi Crespi - di prima mattina, veniva tradotto in carcere Ambrogio Crespi. Le accuse che trovammo sui giornali erano spaventose: associazione esterna di stampo mafioso, corruzione, voto di scambio. L'ordinanza e' stata pubblicata a stralci, dando una rappresentazione di mio fratello devastante: 'ndrangheta, omicidi, pentiti, un gran polverone, un incubo pazzesco. Mentre i giornali scrivevano gia' la sentenza di esecuzione, Ambrogio veniva tradotto da Roma a Milano, nel carcere di Opera, dove ora si trova in isolamento". "Per vedere uno spiraglio - prosegue Crespi - abbiamo dovuto aspettare venerdi' sera quando si e' svolto l'interrogatorio di garanzia. L'avvocato Elia ne ha riferito come un passaggio assolutamente fondamentale: Ambrogio non disponeva dei voti, non ne ha mai disposto; si era trasferito a Roma, dove lavorava, dove si e' sposato e dove quattro mesi fa ha avuto un bambino". (segue)




