Firenze, 15 ott. - (Adnkronos) - Il difensore di Francesco Schettino, Bruno Leporatti nota "un significativo mutamento di posizione da parte di Costa Crociere Spa, la quale dopo avere sino ad oggi sostenuto che l'Unita' di Crisi non era stata messa in condizione di poter aiutare la nave perche' ingannata da Schettino in ordine alla consistenza dell'incidente ed alle sue conseguenze, ora, messa di fronte all'evidenza della tempestiva e completa informazione sull'accaduto fornita dal Comandante (accertata dai periti e riportata nella perizia), afferma per bocca dei suoi legali, che la sua struttura di terra ed i suoi componenti nulla avrebbero potuto fare per coadiuvare la nave ed il suo Comandante perche' la gravita' e l'estensione del danno impedivano di fare qualcosa di utile". Lo scrive in una nota il difensore del comandante Francesco Schettino, Bruno Leporatti, a conclusione della prima giornata di udienza per l'incidente probatorio sulla scatola nera della Costa Concordia. Tutto questo, "francamente, non pare poco", conclude l'avvocato Leoporatti.




