(Adnkronos) - Anche per quanto riguarda l'attivita' di allevamento, il progetto ha verificato che una gestione corretta dell'alimentazione, dei reflui di allevamento e delle pratiche agronomiche per la produzione di alimenti destinati al bestiame possono ridurre in maniera considerevole le emissioni riconducibili al comparto zootecnico (principalmente metano e protossido di azoto). In generale l'agricoltura biologica si e' confermata come uno dei sistemi di produzione che meglio puo' contenere le emissioni di gas serra, grazie alla sostanziale riduzione dell'impiego di mezzi tecnici. Inoltre alla coltivazione in pieno campo, ad esempio del pomodoro da mensa, corrisponde un livello di emissioni inferiore del 50 % rispetto alla coltivazione in serra. Etichette parlanti per informare i consumatori. Indicazioni per il PSR della Regione. Lo studio ha preso in considerazione anche le altri fasi della filiera agro-alimentare: la trasformazione, la distribuzione e il consumo dei prodotti agricoli freschi o trasformati. Sulla base delle opinioni raccolte presso i consumatori attraverso una specifica indagine, il progetto ha definito alcune linee guida per lo sviluppo di un sistema di etichettatura che potra' essere utilizzato dai produttori in modo da orientare in maniera consapevole le scelte verso prodotti che contribuiscono alla riduzione delle emissioni in atmosfera. Gli studi effettuati danno inoltre utili indicazioni al Governo regionale per la prossima fase di programmazione.




