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Palermo: su Teatro Massimo Orlando pronto a denunciare il Ministero

domenica 21 ottobre 2012
Palermo: su Teatro Massimo Orlando pronto a denunciare il Ministero

2' di lettura

Palermo, 16 ott. - (Adnkronos) - Rischia di finire in tribunale la gestione del Teatro Massimo di Palermo, dove da mesi va avanti un braccio di ferro tra il Presidente della Fondazione, nonche' sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e il Sovrintendente, Antonio Cognata. Il sindaco Orlando, "prendendo atto della impossibilita' di continuare a non vedere o sentire di fronte a ripetute illegittimita' commesse dall'attuale managemet del Teatro Massimo" ha scritto oggi una lettera-ultimatum al ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi, dicendosi pronto, in caso di mancata risposta di denunciare lo stesso Ministero per "comportamento omissivo". "Questa mia lettera e' un grido disperato al ministro, un faro acceso sulle illegittimita', ma soprattutto un invito al ministro di svolgere il suo compito, visto che e' un organo di vigilanza". Orlando annuncia di avere gia' inviato degli atti alla Corte dei Conti sulla gestione del teatro Massimo. "Siamo arrivati al punto che o assistiamo alla morte del Teatro Massimo o denuncio il Ministero per omissione. Mi chiedo come fa il Ministero a non accorgersi della ingovernabilita' del Teatro - dice ancora Orlando incontrando i giornalisti - La situazione e' paralizzata sotto il profilo della gestione e della legalita'". E questa sera rischia di saltare anche la prima di un'opera di Ravel, per los ciopero delle maestranze. Leoluca Orlando non risparmia aspre critiche e accuse precise al Sovrintendente Antonio Cognata, chiedendo anche oggi le sue dimissioni, finora rimaste inascoltate. A partire dalla nomina di consulenti, ritenute "illegittime". "Il Sovrintendente - scrive Orlando nella lettera al ministro - ha proceduto al rinnovo triennale di decine di contratti di consulenti e collaboratori per un importo complessivo superiore a un milione di euro l'anno, gravando in questo modo i bilanci futuri della fondazione di oneri per i quali potrebbe non esserci la necessaria copertura ed esponendola a un possibile danno". (segue)