Firenze, 16 ott. - (Adnkronos) - Cinque obiettivi da finanziarie e un miliardo di euro di minor capacita' di spesa con cui fare i conti. "Usando pero' equita' e senza rinunciare agli investimenti". Sono i quattro punti cardinali all'interno di cui l'assessore Riccardo Nencini ha inquadrato stamani in Consiglio regionale il documento di programmazione economica (Dpef) e la legge finanziaria e bilancio toscano che deriveranno. Un intervento di venticinque minuti all'inizio di una seduta tutta dedicata alla discussione del documento preliminare che la giunta ha inviato in Consiglio regionale. Con la sottolineatura di due errori del governo Monti: il non aver riconosciuto una premialita' alle Regioni da sempre virtuose nei bilanci e il voler riformare la Costituzione, prima con le Province e poi con le Regioni, a colpi di decreto. E con un appello finale: quello a "costruire una 'linea del Piave' attorno a cui chiamare ciascuno a fare il proprio dovere, dai sindacati alle imprese, dagli enti locali alle associazioni, per poter ripartire piu' forti e coesi in una Toscana oggi invece meno dinamica, piu' divisa e piu' conflittuale, dove il 23 per cento dei giovani tra 18 e 25 anni non studia, non lavora e non ha hobby, dove c'e' il rischio della rendita e dell'accidia della borghesia". Ancora spending review, ma nessun aumento sull'Irap. Il prossimo anno la Toscana dovra' fare i conti con 1 miliardo in meno da spendere. "Troveremo altri 25-30 milioni riducendo le spese di funzionamento, dopo gia' averne tagliati 80 tra il 2010 e il 2011 - spiega Nencini - Lavoreremo di piu' sulla programmazione nazionale dei Fas e con le risorse comunitarie. Non alzeremo i costi della politica, che in Toscana peraltro sono da sempre i piu' bassi. Taglieremo gli affitti utilizzando gli immobili di proprieta' e venderemo quelli che non utilizziamo". (segue)




