Roma, 16 ott. (Adnkronos) - "Ci chiediamo con che coraggio Gabrielli si permetta ancora di dare simili giudizi su L'Aquila". E' una stroncatura netta, quella del comitato 3e32 del capoluogo abruzzese, dopo le dichiarazioni di oggi dell'attuale capo della Protezione Civile ("gli emiliani hanno reagito meglio" degli aquilani al terremoto, e' in sintesi l'opinione di Gabrielli). "Noi non abbiamo dimenticato -scrive il comitato in una dura nota di replica- il ruolo che ha svolto l'attuale capo della Protezione Civile nell'immediata emergenza. Gabrielli non solo era vice-commissario, vice di Bertolaso, ma era anche prefetto, con il compito specifico di vigilare sulle possibili infiltrazioni e speculazioni da parte della criminalita' organizzata e delle 'cricche' nella ricostruzione". "Ci chiediamo con che coraggio questa persona affermi oggi che a L'Aquila non c'e' stato 'attivismo o 'voglia di fare'? Se questa affermazione e' in parte vera, cio' e' dovuto al fatto che la Protezione Civile ha represso e ostacolato, fin dai primi giorni delle tendopoli, ogni forma di volonta' di partecipazione attiva, auto-organizzazione e dissenso da parte della popolazione". "Se in Emilia le cose stanno andando diversamente -si legge ancora-, e' anche grazie alla forza che ha dimostrato una parte del nostro territorio, denunciando e ribellandosi alle ingiustizie e alla speculazione delle cricche, e contribuendo a far venir fuori tutto il marcio che c'era ai vertici della Protezione Civile".




